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Quella terribile emicrania
Un disturbo invalidante
Molte persone soffrono di emicrania, spesso definito mal di testa, ma si differenzia da quest'ultimo per le sue caratteristiche peculiari.

Il mal di testa, è il modo comune di definire un dolore al capo.

L'emicrania invece è una vera patologia, dal greco hemikranion, che significa un lato del capo; ed è di origine nevralgica.

L'emicrania è caratterizzata da attacchi di dolore moderato o forte e deve includere una delle seguenti caratteristiche: dolore in un solo lato della testa, senso di nausea, fotofobia e fonofobia o dolore che peggiora col movimento.

I sintomi e la loro durata variano da paziente a paziente, da un attacco all'altro.


L' emicrania può essere definita complessa (o emicrania con aura), colpisce il 30% dei soggetti che ne soffrono, ed è preceduta da un insieme di sintomi specifici chiamati aura, che comunemente si manifestano come una distorsione nella vista, che provoca la visione di flash luminosi, lampi o forme geometriche.

In alcuni casi l'aura procura anche debolezza, formicolio e difficoltà nel linguaggio, vertigini e solitamente precede il mal di testa.
Il mal di testa vero e proprio inizia solitamente al mattino e non dura più di 4 ore, sono assenti di solito nausea e vomito ed il dolore è sopportabile.

L' emicrania definita comune (o emicrania senza aura), al contrario, non presenta questa caratteristica e invece i suoi sintomi sono dolore improvviso e pulsante che aumenta con i movimenti ed è situato in una metà della testa, la cui durata varia da qualche ora a tre giorni ed è associato a nausea, vomito, fastidio nei confronti dei rumori e della luce.

I sintomi si attenuano con la permanenza in locali al buio ed evitando di assumere sostanze vasodilatatrici.

Numerosi studi hanno dimostrato che l'emicrania è una patologia ereditaria e comincia a manifestarsi durante l'adolescenza, nonostante alcuni indichino che potrebbe iniziare sin dall'infanzia.

L'emicrania è più frequente nelle donne (i due terzi dei casi complessivi) che negli uomini, ed in età compresa fra 15 e 55 anni.
La frequenza degli attacchi tende a diminuire con l'avanzare dell'età.




Mediamente i soggetti subiscono uno o due attacchi al mese della durata di ventiquattro ore, però vi sono casi (10%) di attacchi settimanali, di sintomi prolungati anche per tre giorni e di recidività quasi persistente che colpisce quindici giorni al mese (8%).

Le cause dell'emicrania non sono del tutto conosciute, non si esclude una possibile causa genetica provocata dall'ereditarietà di un certo numero di geni.

Nei Paesi sviluppati si è incrementato, negli ultimi quarant'anni, il numero di pazienti con emicrania.
Si presume che lo stile di vita ed i fattori ambientali abbiano un ruolo importante fra le cause che scatenano l'emicrania.

Una pratica comune sta nel ricorrere ai farmaci antiinfiammatori o agli analgesici.
Tali farmaci sono le sostante più comunemente usate contro il mal di testa.




Poichè non è possibile utilizzare continuamente questi farmaci, in generale l'uso abituale di farmaci è da sconsigliare, fatta eccezione per le cure mediche; è bene riconoscere se ci sono fattori che influenzino la formazione dell'emicrania, per esempio: cibi, fumo, cattive abitudini (fare le ore piccole)...

Una volta identificati alcuni fenomeni che possono scatenare il mal di testa è più semplice evitarli, o comunque prevenire l'attacco, sapendo che una certa cosa potrà scatenarlo.



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